lunedì 20 novembre 2017

Chills - Mary Sangiovanni

Titolo: Chills
Autore: Mary Sangiovanni
Editore: Dunwich Edizioni
Pagine: 214
Prezzo: 3,99 € (ebook), 12,90 € (cartaceo, al momento scontato a 10,97 € su Amazon)

Voto: 4/5 

Trama (dalla quarta di copertina):
True Detective incontra H.P. Lovecraft in questo romanzo dell’acclamata autrice Mary Sangiovanni.
Tutto comincia con una brutale nevicata a maggio. L’area più colpita è la cittadina rurale di Colby, nel Connecticut. Le scuole e le attività sono chiuse, la rete elettrica è fuori uso, e il detective Jack Glazier trova un cadavere nella neve. Sembra essere la vittima di un bizzarro omicidio rituale. Non sarà l’ultima. Mentre la neve si accumula, così si accumulano i sacrifici. Tagliato fuori dal resto del mondo, Glazier si allea con una specialista dell’occulto per scovare la società segreta che si nasconde tra loro.
Gli dei che adorano sono inimmaginabili. I poteri che evocano sono inarrestabili. E le cose che faranno alla brava gente di Colby sono profondamente, orribilmente innominabili…

Recensione:
Neve, sangue, morte. Sono queste le parole attorno alle quali gira gran parte del thriller Chills di Mary Sangiovanni. Tutte e tre ugualmente importanti ai fini della storia, vengono esaltate da una trama che ruota attorno a una serie impressionante di uccisioni nel corso di un’insolita nevicata in pieno giugno. Il legame tra neve, sangue e morte è evidente fin dalle primissime pagine, grazie alla scena d’apertura in media res che mostra il ritrovamento di quella che si rivelerà essere solo la prima di tante vittime. Le indagini prendono subito la via dell’occulto quando si ritrova sul corpo del malcapitato uno strano simbolo riconducibile alla Mano delle Stelle Nere, una setta di fanatici che vogliono aprire le porte dimensionali tra il nostro mondo e gli angoli più nascosti e oscuri dello spazio senza stelle.
Tutto sembra guidarci verso un romanzo poliziesco, senza dubbio macabro abbastanza da evocare i brividi del titolo, ma comunque decisamente giallo, con una task force della polizia pronta a intervenire, un bravo detective alla guida e una setta di pazzi visionari che accumula cadaveri per i loro sacrifici e rituali. Sarebbe già una buona trama, e infatti scaffali e tv pullulano di storie del genere. Ma Chills non è questo, o almeno non solo. Una task force c’è davvero, un detective anche e, purtroppo per la cittadina di Colby, ci sono anche i sacrifici della Mano delle Stelle Nere. Il problema vero è che c’è anche altro e che quei pazzi non sono poi così tanto visionari.
L’autrice non fa mistero dell’altro” alle porte di Colby, svelando le carte piuttosto presto nella narrazione e dando subito al proprio romanzo la giusta collocazione. Per comprenderla è necessario aggiungere una quarta parola alle tre di apertura: Antichi.
Chi viene da letture lovecraftiane non può non associarla a un cosmo d’inimmaginabile orrore nascosto appena oltre il nostro mondo, ed è proprio a quel cosmo che attinge Mary Sangiovanni. Le sue creature trasudano incubo, un incubo fatto di freddo e neve, di terrore e morte. Un incubo che non dà tregua finché non si arriva all’ultima pagina. Perché nel romanzo non c’è un attimo di respiro, non c’è pausa, non c’è salvezza: capitolo dopo capitolo si assiste a un crescendo di omicidi, finché la rete non si stringe attorno ai protagonisti e quindi alla risoluzione.
È proprio questa reiterazione di scene simili tra loro che poteva rappresentare la maggiore insidia: più della metà del romanzo è incentrata sugli omicidi degli abitanti di Colby ed era facile scivolare nella noia da ripetizione dello stesso schema. Il motivo per cui ciò non avviene è la capacità di sviluppare la storia anche in senso orizzontale, oltre che in verticale. Si entra allora in contatto con tutti i personaggi, comprese le semplici comparse, di cui si approfondisce la storia e le emozioni, e si finisce per parteggiare per loro anche quando si sa già che saranno le prossime vittime. Grandi autori come King hanno fatto il successo dei loro libri con questa loro abilità e in Chills si sente forte l’influenza di tutti loro.



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